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Riforma della giustizia, l’ex ministro Costa (Azione): «Farà carriera solo chi merita. Lo sciopero un boomerang»

Riforma della giustizia, l’ex ministro Costa (Azione): «Farà carriera solo chi merita. Lo sciopero un boomerang»

«Niente può eliminare le correnti dei magistrati. Ma era la battaglia della Lega. Ciascuno ha fatto la sua. Noi il merito, FI la separazione delle funzioni, il M5S contro le porte girevoli, il Pd in difesa dei magistrati capi di gabinetto»

Tratto daTestata editoriale Corriere della Seradel 15 aprile 2022

di Virginia Piccolillo

«Questa legge ha un’impronta: chi merita fa carriera, chi non merita no. E testimonial ne è il fascicolo delle performance».
Enrico Costa, lei esulta per la «innovazione storica», ma il ministero dice che c’era già.
«Eh no. Legga: si chiede di “prevedere l’istituzione”. La valutazione c’era ma questa è un’altra cosa».
Per i magistrati forse merita uno sciopero.
«Siamo in periodo pre-elettorale per il Csm. Ma lo sciopero sarebbe un boomerang, i cittadini non capirebbero».
Perché?
«Se il 99% delle valutazioni è positivo o sono tutti geni o qualcosa non funziona».
Le sentenze non sono bulloni, non si giudicano sulla quantità, dicono.
«E su cosa? L’ex ministro Castelli voleva il concorso, hanno detto di no. Ma l’autovalutazione non basta».
Il sorteggio dei collegi elimina le correnti al Csm?
«Niente ci può riuscire. Ma era la battaglia della Lega. Ciascuno ha fatto la sua. Noi il merito, FI la separazione delle funzioni, il M5S contro le porte girevoli, il Pd in difesa dei magistrati capi di gabinetto».
Cosa intende?
«Invece di creare una classe dirigente dello Stato difendono la scelta di prelevare dalla magistratura le figure apicali dei ministeri. E anche il governo ci ha fatto uno scherzetto…».
Che scherzetto?
«Tutti ritenevamo troppi 10 anni di fuori ruolo e li abbiamo portati a 7. La ministra Cartabia aveva chiesto deroghe per casi particolari. Poi è arrivata la “manina”».
Che manina?
«Qualcuno ha reso regola la deroga, riportando a 10 anni il fuori ruolo “anche per incarichi di governo”. Cioè quasi tutti. In aula si dovrà intervenire».
Gli emendamenti saranno molti. I malumori pure. Rischia la riforma?
«Noi ci rimettiamo al governo. Ma soprattutto al Senato può essere che per evitare ulteriori tensioni si scelga la strada finora esclusa: la fiducia».

 

Il Corriere della Sera del 14.04.2022

Tag:, , Last modified: 15 Aprile 2022