Manifesto del candidato garantista

Gli elettori devono conoscere gli impegni dei singoli candidati su giustizia e affermazione dei diritti.
Sono tanti a professarsi ‘garantisti’ in astratto, sono pochi, pochissimi ad esserlo in concreto. L’Ue svolge un ruolo sempre più importante in tema di giustizia e di affermazione dei diritti, con interventi normativi e procedure d’infrazione.
È giusto che gli elettori conoscano gli impegni dei singoli candidati su questi temi.
Il tasso di liberalismo di un politico si misura dall’assunzione e dalla capacità di mantenere impegni concreti. Questi 10 punti sono il minimo sindacale per potersi definire garantisti.
Si tratta di un impegno trasversale, molto coerente con il lavoro svolto a livello nazionale con “‘intergruppo garantisti in Parlamento”.

Enrico Costa

 


Manifesto del candidato garantista

Il candidato garantista si impegna, se eletto:

  • Per la piena affermazione della presunzione di innocenza e per sollecitare procedure d’infrazione nei confronti  dei Paesi che non si adeguano alle disposizioni della direttiva 343/2016
  • A rafforzare le norme a tutela del giusto processo, della parità tra accusa e difesa, delle garanzie dell’indagato e dell’imputato, vigilando per la piena attuazione delle garanzie procedurali
  • A respingere ogni forma di indebolimento del diritto di difesa e del diritto all’assistenza legale
  • A operare perché la UE consideri la restrizione della libertà personale prima della sentenza definitiva come  extrema ratio e ne sanzioni l’abuso
  • Per la piena affermazione del principio di riservatezza delle comunicazioni come diritto essenziale della persona,  sacrificabile esclusivamente in caso di gravi reati e con procedure rigorose
  • Ad operare per la piena affermazione della finalità rieducativa della pena,  sanzionando i Paesi che presentano condizioni disumane delle carceri e della detenzione
  • A prevedere sanzioni verso i responsabili di ingiuste detenzioni o errori giudiziari
  • Per garantire agli assolti e ai prosciolti l’oblio delle notizie relative alle indagini che li hanno interessati
  • Ad operare per la piena affermazione della responsabilità civile dei magistrati
  • A non utilizzare mai la scorciatoia giudiziaria per colpire l’avversario politico

Un commento

  1. Onorevole Costa mi contatti, sulla questione della giustizia, le deve partire dalla Calabria. Lei non sa certi amministratori e le rispettive famiglie cosa hanno passato in questi anni.
    Una vergogna di Stato.
    La mia email c’è l’ha mi scriva, perché qui c’è chi abusa della propria funzione e non vuole che certi territori si sollevino dal fango

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